|
danza
Sono un uomo solo.
Anch’io, mio re.
Mio re? Da quando mi chiami in questo modo?
Da sempre. Solo che tu non te ne sei mai accorto.
Sorridimi, Efestione.
Ti sorrido, Alessandro.
Avvicinati.
Affinché le nostre solitudini s’incontrino?
Affinché le nostre solitudini s’incontrino e la vita scaturisca da esse.
Sono qui, Alessandro.
Lasciati toccare, Efestione.
Mi lascio amare.
Dalle mie carezze?
Da tutto ciò che vorrai donarmi.
Sei disposto ad accettarlo?
Come sempre.
Per sempre, Efestione?
Per sempre, Alessandro.
|