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pensieri
Ti vedo, qui.
Accanto a me. E ancora non mi sembra vero. Non mi sembra possibile.
Ogni notte, fin quando il cielo comincia a schiarire io veglio e ti guardo
dormire.
Ogni notte. Ogni notte che tu trascorri con me.
Non sono tutte.
Non lo sono più da quando lasciammo Mieza. Da quando assumemmo il nostro posto
tra gli uomini. Una notte tutta per noi è ormai un regalo immenso per me, per
te, per noi.
Solo a tratti il tuo sonno è tranquillo. Spesso vedo la ruga tra le tue
sopracciglia farsi più profonda e darei tutto ciò che possiedo per regalarti un
po' di serenità, ma non posso. L'unica cosa che mi è concessa è esserti vicino,
combattere per te, vincere per te, aiutarti in quello che è il tuo destino.
Non sono più atterrito da quello che provo per te. Quel tempo è finito. Quelle
paure sono state gelate dagli inverni della fanciullezza e bruciate dagli anni
dell'adolescenza.
Noi ci saremo, sempre.
Non ho paura per me ma tremo per te.
Vedo il fuoco divorare la tua vita.
So che qualcosa è cambiato in te. Mi hai fatto sposare tua cognata. Mi hai
innalzato alla carica più alta. Nessun altro uomo è più potente di me. Vedo i
tuoi occhi guardarmi mentre pianifichi e progetti.
Vorrei chiederti cosa pensi, ma poi guardo i tuoi occhi ed abbasso i miei.
Perché ti affanni?
Ti paragonano ad Achille e se così dev'essere, io spero di essere veramente
Patroclo. Non voglio sopravviverti. Non posso sopravviverti.
Ecco, adesso le tue palpebre fremono, ed io mi chino: voglio che tu saluti il
nuovo giorno con le mie labbra sulle tue. |