ombra
sfida #1
III premio
"Non guardare indietro, ragazzo - il
vino gli brillava negli occhi - quando guardi nell'abisso, l'abisso guarda in
te. E' la verità."
mi prese per le spalle.
"Nessuno sostiene quello sguardo.
Sarai trapassato, schiacciato. Sconfitto. Pazzo della follia peggiore, figlio.
Dimmi che capisci."
Io capivo.
Io sapevo - da sempre.
Da quando mia madre mi portava sulla terrazza per guardare.. sentire... l'arrivo
della notte; il sole scompariva e la lingua fredda di un serpente mi sfiorava
una caviglia.
Da quando avevo visto i tuoi occhi, e avevo capito cosa sarebbe cambiato.
"Tu non voltarti. Non guardare."
Vorrei poterglielo dire: "Padre, non posso non farlo".
Vorrei poterglielo dire - ora che l'abisso è sempre a un passo dietro di me.
Una voragine di roccia chiara riempita di luna nell'aria nera.
Il fumo oltre il filo luccicante di una spada - l'ultimo confine scivoloso del
mio sangue.
L'ombra dietro le tue spalle, mentre ti guardo dormire.
Il vuoto oltre il velo che ci tiene stretti.
Ci saranno momenti in cui mi volterò - ancora - e guarderò - di nuovo.
Sorprenderò l'ombra che ci osserva dal fondo della voragine - la riconoscerò in
un attimo, prima che i margini della realtà si ricompongano per nasconderla.
E riprenderò a correre - senza mai fermarmi, per lasciarla sempre a un passo
dietro di me.
Solo io lo so - solo noi sappiamo, Hephai.
Solo noi - mentre premo la schiena contro il tuo petto e cerco di chiudere gli
occhi, anche per stanotte.